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Hitchcock, Raskin e la musica di Lifeboat

24/02/2016, di Susanna Quagliariello, Sezione Blog

Da dove arriva la musica orchestrale nei film?

Hitchcock ha diretto anche film muti, ma il suo rapporto con la musica è stato fortissimo.

Tanto che, come compositori di musica da film, parliamo di accordo Hitchcock per intendere l’accordo di settima caratteristica sul primo grado della scala minore.

Psycho, anyone?

Altra ossessione di Hitchcock oltre alla musica e al sound design (e a Grace Kelly, ovviamente) è stata quella della sperimentazione e ricerca del verosimile.

Un esempio su tutti: Nodo alla gola, ma anche il vertigo effect che nasce come imitazione della sensazione di ubriachezza.

Musica e verosimiglianza

Oggi, lavorando a una lezione del mio corso e cercando di trovare un modo efficace per introdurre le differenze tra musica diegetica e extra diegetica, mi è tornata in mente una frase attribuita a David Raskin, compositore che associo sempre alle atmosfere musicali del primo Sherlock Holmes, Basil Rathbone.

(Se ti interessa la musica degli Sherlock Holmes contemporanei, questo articolo è tutto dedicato a loro.)

La frase riguarda la colonna sonora di Lifeboat (titolo in italiano Prigionieri dell’Oceano. Facevano prima a rigirarlo con Rossano Brazzi).

Lifeboat, ambientato come dice il titolo su una scialuppa di salvataggio, è un film senza musica, tranne che nei titoli di testa e di coda o quando la musica è diegetica, cioè è quella sentita dai personaggi del film. (La poca musica sinfonica nel film è normalmente accreditata a Hugo Friedhofer.)

Hitchcock non volle musica perché cercava la verosimiglianza.

Raskin racconta questa versione sintetica:

Le parole di Raskin sulla musica diegetica in Lifeboat di Hitchcock.

Le parole di Raskin sulla musica diegetica in Lifeboat di Hitchcock.

Esistono altre versioni della stessa storia, più elaborate. Un po’ come accade per le leggende urbane. Ad esempio in un’altra Raskin avrebbe avuto questo scambio con un assistente di Hitchcock:

Uno dello staff di Hitchcock venne a trovarmi e mi disse: “Questo film non avrà musica.”

Chiesi perché.

“Beh,” disse, “Hitchcock dice che si trovano nell’oceano. Da dove potrebbe provenire la musica?”

Gli risposi: “Torna da Hitchcock, domandagli dove si trova la macchina da presa e io gli dirò da dove arriva la musica.”

Vera o no, questa storia è un modo per ricordarci sempre che la musica da film è finzione — proprio come l’essenza stessa del Cinema.

Susanna Quagliariello Autrice pubblicata, laurea in Storia e Critica del Cinema, master di alta formazione, licenza triennale al conservatorio, certificazione Berklee di Composizione e Orchestrazione per Musica da Film. Susanna è amministratore di VFX Wizard srl e direttore dell'Accademia di Cinematografia Digitale FaiStrada®.

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