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	<title>Musica Digitale Midi</title>
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	<description>Risposte semplici su midi sequencer, mxing audio, strumenti midi</description>
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		<title>I nuovi Smart Instruments di Garageband per iPad e iPhone</title>
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		<pubDate>Thu, 15 Mar 2012 13:37:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[sequencer]]></category>
		<category><![CDATA[garageband]]></category>
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		<description><![CDATA[Con gli Smart Instruments dell'app di GarageBand registri e condividi il tuo brano in pochi tap: vediamo come funziona una delle novità più interessanti nel campo dei software di musica digitale, utilissimo per uno sketch musicale rapido.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Con gli Smart Instruments dell&#8217;app di GarageBand registri e condividi il tuo brano in pochi tap: vediamo come funziona una delle novità più interessanti nel campo dei software di musica digitale, utilissimo per uno sketch musicale rapido.</p>
<h2>DESIGN E STRUMENTI ESCLUSIVI: LE SMART STRINGS DI GARAGEBAND</h2>
<p>Chi usa GarageBand su iPhone e iPad lo sa già: lavorare con loop e strumenti virtuali anche in mobilità è possibile e divertente, grazie al redesign della versione app e a nuove funzioni esclusive.</p>
<p>Analizziamo la più recente: le Smart Strings.</p>
<p>Avviata l&#8217;app, scegliamo il progetto su cui lavorare e subito dopo, tra le categorie di strumenti, selezioniamo gli Smart Instruments, che rappresentano la vera rivoluzione dell&#8217;app per iPad.</p>
<p>Uno smart instrument è uno strumento che puoi suonare in modalità touch (facendo tap sui piatti della batteria, ad esempio, o toccando i tasti di un piano).</p>
<p>Quello che lo rende diverso da un&#8217;app di strumenti virtuali qualunque è che può essere suonato anche lavorando su strisce verticali, ognuna associata a degli accordi o a degli arpeggi.</p>
<p>Se selezioniamo le Smart Strings ecco la schermata che si apre. Sul palco è schierata una classica formazione di Archi.</p>
<h2>ACCORDI E ARPEGGI SMART IN GARAGEBAND PER IPAD</h2>
<p>Nella parte inferiore della finestra ci sono le strisce di cui parlavamo: con un tap in cima sentiremo tutti gli Archi che suonano l&#8217;accordo indicato (possiamo usare tutti gli Archi insieme, oppure deselezionare gli strumenti che non ci servono toccandoli sul palcoscenico).</p>
<p>Ciascuna di queste strisce è divisa in quattro sezioni, e ognuna di queste sezioni suona una versione diversa dello stesso accordo, il che ci permette di variare la parte armonica che stiamo creando.</p>
<p>Nel caso delle Strings, a seconda di come tocchiamo la striscia otteniamo un&#8217;articolazione diversa: con un tap otteniamo un &#8220;pizzicato&#8221;, mentre se scorriamo col dito lungo la striscia sentiremo lo stesso accordo suonato con l&#8217;arco.</p>
<h2>TUTTO A PORTATA DI TAP: I COMANDI ESSENZIALI DI GARAGEBAND PER IPAD</h2>
<p>Il bello di questa app è che tutti i comandi essenziali sono selezionabili senza cambiare schermata: in alto a destra la manopola per selezionare arpeggi più complessi, a sinistra lo stile degli strumenti (di default è quello Cinematic) che si può toccare per esplorarne di nuovi.</p>
<p>I comandi di registrazione e di trasporto sono quelli tradizionali: tocchiamo il pulsante rosso per registrare e quando siamo soddisfatti della registrazione andiamo a vedere nota per nota il nostro pezzo toccando il comando &#8220;Vista&#8221;.</p>
<p>Qui possiamo spostare, editare e modificare il volume di ciascuna nota e, finito il lavoro di editing, un tap sul comando &#8220;Fine&#8221; ci farà ritornare alla schermata precedente.</p>
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		<title>Che cosa è un mixer</title>
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		<pubDate>Mon, 11 Jan 2010 19:00:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[mixer]]></category>
		<category><![CDATA[a cosa serve il mixer di cubase]]></category>
		<category><![CDATA[come funziona il mixer]]></category>
		<category><![CDATA[software mixer]]></category>
		<category><![CDATA[sound mixer software]]></category>

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		<description><![CDATA[Il mixer è un dispositivo hardware o software che, come suggerisce il termine, miscela segnali audio provenienti da sorgenti diverse, creando un nuovo suono che è l&#8217;insieme, la fusione, di quelli originali. Un mixer può ad esempio fondere insieme i segnali audio che provengono da microfoni diversi, come quelli di ciascun elemento dell&#8217;orchestra, e consente [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il mixer è un dispositivo hardware o software che, come suggerisce il termine, miscela segnali audio provenienti da sorgenti diverse, creando un nuovo suono che è l&#8217;insieme, la fusione, di quelli originali.</p>
<p>Un mixer può ad esempio fondere insieme i segnali audio che provengono da microfoni diversi, come quelli di ciascun elemento dell&#8217;orchestra, e consente all&#8217;ingegnere del suono di dare la resa più naturale e efficace al brano finale, composto da tutti gli strumenti ascoltati insieme.</p>
<p>In passato i mixer erano dispositivi molto semplici, un insieme di potenziometri che regolavano l&#8217;intensità del segnale -questi erano dispositivi elettrici e vengono chiamati mixer <em>passivi</em>. Per migliorare la qualità del segnale diventarono <em>attivi</em> adoperando cioè circuiti elettronici in grado di modificare più ampiamente i segnali in ingresso.</p>
<p>Il passaggio successivo, quello dei mixer <em>digitali</em> prima e dei mixer <em>software</em> poi permette di modificare i segnali audio praticamente senza limiti.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-75" title="mixer audio cubase" src="http://www.musica-digitale.it/wp-content/uploads/mixer2-e1262950445415.png" alt="mixer audio cubase" width="533" height="192" /></p>
<p>È importante sapere che un mixer digitale può  <strong>modificare</strong> il segnale audio alterando molti aspetti della traccia, ad esempio può:</p>
<ul>
<li>aumentare o diminuire il <strong>volume</strong></li>
<li>regolare la <strong>posizione</strong> nei canali stereo</li>
<li>abbassare o alzare la <strong>tonalità</strong></li>
<li>modificare il <strong>ritmo</strong></li>
<li>modificare il <strong>timbro</strong></li>
<li>applicare degli <strong>effetti</strong>, come l&#8217;eco e il riverbero.</li>
</ul>
<h3>I Mixer Software e l&#8217;Automazione</h3>
<p>Grazie alla diffusione del digitale, ai software mixer si è aggiunta una possibilità in più rispetto ai mixer tradizionali: <strong>l&#8217;automazione</strong> delle funzioni. <em>Automatizzare</em> significa memorizzare i cambiamenti di una funzione nel tempo, in modo che questi cambiamenti possano essere ripetuti.</p>
<p>Un esempio: con un mixer tradizionale possiamo cambiare il volume nel corso del brano, per sottolineare alcuni passaggi e rendere il suono più interessante. È quello che faceva un tecnico del suono <em>mentre ascoltava la registrazione</em> in diretta.</p>
<p>Con un mixer software questi cambiamenti di volume possono essere archiviati in modo simile a una traccia midi.  Disponendo di queste informazioni, i cambiamenti possono essere riprodotti automaticamente e <em>modificati</em>.</p>
<p>In altre parole, si regola il livello di volume desiderato in ogni punto del brano, e il software registra sia il valore, sia il momento nel quale è stato modificato. Questo permette che in tutte le successive riproduzioni il livello del volume (o di qualsiasi parametro si stia modificando) si abbassi e si alzi automaticamente -o di applicare ulteriori modifiche. Questo è il principio alla base delle modifiche non-distruttive che costituiscono il vantaggio chiave della post produzione audio digitale.</p>
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		<title>Come Funziona un Sequencer Midi</title>
		<link>http://www.musica-digitale.it/midi/come-funziona-sequencer-midi-2</link>
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		<pubDate>Wed, 06 Jan 2010 14:12:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Midi]]></category>
		<category><![CDATA[come funziona un sequencer]]></category>
		<category><![CDATA[drum machine sequencer]]></category>
		<category><![CDATA[master keyboard]]></category>
		<category><![CDATA[software sequencer midi]]></category>
		<category><![CDATA[strumenti midi]]></category>

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		<description><![CDATA[Il sequencer, hardware o software, può gestire  tutti gli aspetti di una performance musicale: l&#8217;altezza e la durata di ciascuna nota, la forza con la quale è stata suonata, l&#8217;articolazione usata (staccato, legato, pizzicato&#8230;) e così via. Per compiere queste operazioni, il sequencer si serve del protocollo midi, sigla che sta per &#8220;Musical Instrumental Digital [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il sequencer, hardware o software, può gestire  tutti gli aspetti di una performance musicale: l&#8217;altezza e la durata di ciascuna nota, la forza con la quale è stata suonata, l&#8217;articolazione usata (<em>staccato, legato, pizzicato</em>&#8230;) e così via.</p>
<p>Per compiere queste operazioni, il sequencer si serve del protocollo midi, sigla che sta per &#8220;Musical Instrumental Digital Interface&#8221;.</p>
<p>Alcuni tra i software di sequencer più diffusi sono Digital Performer, Sonar, Cubase, Pro Tools.</p>
<p>Col sequencer si può comporre un brano in due modi:</p>
<h4>1) Scrivendo un brano nota per nota</h4>
<p>La schermata-tipo di un sequencer si chiama piano-roll, ed è divisa in due parti: a sinistra c&#8217;è una tastiera, a destra una griglia per inserire le note.</p>
<p><a href="http://www.musica-digitale.it/wp-content/uploads/pianoroll-e1262786247538.png"><img class="alignnone size-full wp-image-61" title="pianoroll sequencer cubase" src="http://www.musica-digitale.it/wp-content/uploads/pianoroll-e1262786319352.png" alt="pianoroll sequencer cubase" width="533" height="292" /></a></p>
<p>Ogni riga orizzontale della griglia corrisponde ad una nota della tastiera. Per inserire una nota nella griglia si seleziona lo strumeno matita e si disegna una barra all&#8217;interno della griglia in corrispondenza della nota desiderata.</p>
<p>La lunghezza della barra disegnata determinerà la durata della nota.</p>
<p>Una volta che una nota si trova nel piano roll, si può:</p>
<div id="_mcePaste">
<ul>
<li> <strong>modificarne la durata</strong>, allungando la barra creata;</li>
<li><strong>cambiarne l&#8217;altezza</strong>, selezionando la barra e trascinandola in su o in giù;</li>
<li><strong>decidere il volume della nota, </strong>inserendo i valori nello slot <em>velocity</em> della finestra;</li>
<li> applicare su di essa ogni tipo di <strong>effetto</strong> <strong>audio</strong>.</li>
</ul>
</div>
<h4>2) Suonando uno strumento midi e registrando la performance al computer.</h4>
<p>Lo strumento midi più diffuso è la tastiera (o master keyboard), ma sono molto usati anche chitarre, batterie (drum machines) e anche strumenti a fiato come le trombe.</p>
<p>Si tratta in ogni caso di strumenti che hanno un ingresso midi, grazie al quale vengono collegati al computer: in questo modo ogni nota suonata viene inviata al sequencer sotto forma di dato midi ed è pronta per essere registrata e modificata.</p>
<p>Molto spesso questi due metodi vengono usati insieme, ad esempio: si registra un brano musicale nel sequencer usando uno strumento midi, poi nel sequencer si apre il piano roll della traccia appena registrata.</p>
<p>Qui tutte le note suonate sono visualizzate sotto forma di barre. A questo punto si perfeziona a mano la performance, aggiungendo o eliminando note, modificando le durate, cambiando le tonalità e così via.</p>
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		<title>Che cosa è un sequencer MIDI</title>
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		<pubDate>Wed, 06 Jan 2010 12:28:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[sequencer]]></category>
		<category><![CDATA[A cosa serve un Sequencer Midi]]></category>
		<category><![CDATA[audio sequencer]]></category>
		<category><![CDATA[che cosa è un sequencer]]></category>
		<category><![CDATA[come funziona un sequencer]]></category>
		<category><![CDATA[drum machine sequencer]]></category>
		<category><![CDATA[midi step sequencer]]></category>
		<category><![CDATA[software sequencer midi]]></category>

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		<description><![CDATA[Un sequencer Midi è un dispositivo hardware, o più spesso oggi un software, che consente di registrare e modificare una performance musicale. Con registrare, non si intende la registrazione di suoni. Il sequencer, infatti, registra le note e i loro attributi: la durata di ciascuna nota l&#8217;intensità con la quale deve essere suonata le pause [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><img class="alignnone size-full wp-image-45" title="midi sequencer cubase" src="http://www.musica-digitale.it/wp-content/uploads/sequencer1-e1262777163641.png" alt="midi sequencer" width="533" height="292" /></div>
<p><span style="color: #000000;">Un sequencer Midi è un dispositivo hardware, o più spesso oggi un software, che consente di registrare e modificare una performance musicale.</span></p>
<div><span style="color: #000000;">Con </span><em><span style="color: #000000;">registrare</span></em><span style="color: #000000;">, non si intende la registrazione di suoni. Il sequencer, infatti, registra le note e i loro attributi:</span></div>
<div>
<ul>
<li><span style="color: #000000;">la durata di ciascuna nota</span></li>
<li><span style="color: #000000;">l&#8217;intensità con la quale deve essere suonata</span></li>
<li><span style="color: #000000;">le pause</span></li>
<li><span style="color: #000000;">molti altri dettagli come espressione, distorsione, etc.</span></li>
</ul>
</div>
<h3><span style="color: #000000;">Il protocollo MIDI</span></h3>
<p><span style="color: #000000;">Per far questo, il sequencer adopera un formato standard: il MIDI, che sta per Musical Instrumental Digital Interface. Come già detto, il midi descrive solamente informazioni sul brano. Per questo i file midi sono così piccoli.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Un paragone potrebbe essere la differenza di dimensioni tra un testo inviato per email, e lo stesso testo inviato in attachment come immagine grafica dello schermo.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Al momento di riprodurre un brano Midi in modo che sia possibile ascoltarlo entra così in gioco un altro componente: il virtual instrument o synth. Questo può essere estremamente semplice, come quelli forniti di serie dai sistemi operativi, oppure  un software dedicato come la MOTU Symphonic Orchestra che contiente gigabyte di campioni o samples, cioè registrazioni di veri strumenti.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Nonostante quanto detto sopra, i sequencer software sono quasi sempre in grado di lavorare anche sull&#8217;audio digitale e quindi di registrare, modificare e riprodurre anche performance registrate da microfoni, come la voce del cantante in un brano.</span></p>
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		</item>
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		<title>Sampler e strumenti virtuali: cosa sono e come funzionano</title>
		<link>http://www.musica-digitale.it/strumenti-midi/cosa-sono-sampler-strumenti-virtuali</link>
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		<pubDate>Mon, 04 Jan 2010 20:37:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[strumenti midi]]></category>
		<category><![CDATA[drum virtual instrument]]></category>
		<category><![CDATA[software audio strumenti virtuali]]></category>
		<category><![CDATA[virtual drum]]></category>
		<category><![CDATA[virtual instruments vst]]></category>

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		<description><![CDATA[Sampler e Strumenti Virtuali: una guida essenziale Il sampler (campionatore, in italiano) è uno strumento hardware o software che dopo aver ricevuto un segnale MIDI produce il suono relativo a quel segnale. Il sampler contiene infatti delle registrazioni di suoni (samples, o campioni). Questi campioni possono consistere in singole note (un G4 suonato da un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h1>Sampler e Strumenti Virtuali: una guida essenziale</h1>
<p>
Il sampler (campionatore, in italiano) è uno strumento hardware o software che dopo aver ricevuto un segnale MIDI produce il suono relativo a quel segnale.
</p>
<p>
Il sampler contiene infatti delle registrazioni di suoni (<em>samples</em>, o campioni). Questi campioni possono consistere in singole note (un G4 suonato da un violino, ad esempio) o in gruppi di note (il loop di una batteria, oppure quattro battute suonate da una chitarra).
</p>
<p>
Quando il sampler riceve un segnale, recupera il campione relativo a quel segnale e produce il suono corrispondente. Facciamo un esempio per chiarire questo percorso:  su una tastiera midi viene premuto il tasto C3. Il segnale midi viene inviato al sampler. Il sampler recupera il campione corrispondente al tasto C3 ed emette un segnale audio.
</p>
<p>
I sampler possono essere dei dispositivi hardware, come L&#8217;E-mu E4XT Ultra, o il Roland S-760, oppure software, come il Mach-5 della MOTU o Kontakt 4 della Native Instrument.
</p>
<p>
Un virtual instrument è un insieme di campioni riferiti ad uno strumento musicale specifico. Il virtual instrument del violino, ad esempio, contiene i campioni di tutte le note suonate dal violino. In genere, un virtual instrument permette di scegliere non solo la nota da eseguire, ma anche il modo in cui quella nota è suonata, cioè l&#8217;articolazione: dal sampler si potrà quindi scegliere lo strumento violino e poi dal sottomenu selezionare <em>staccato</em>, <em>marcato</em>, oppure <em>trillo</em> e così via.
</p>
<p>
I virtual instruments sono organizzati in vere e proprie raccolte, dette library. La maggior parte di queste raccolte sono acquistabili separatamente dal sequencer, e ne esistono di anche gratuite. Ma il costo di produzione di un libreria di campioni, fa sì che solo le librerie commerciali siano di qualità tale da essere usate in produzione.
</p>
<p>
In base alle proprie esigenze e al budget a disposizione, comunque, si possono comprare library più o meno ampie e accurate che contengono campioni di qualunque strumento musicale: chitarre elettriche, pianoforti, voci umane.</p>
]]></content:encoded>
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